{"id":6959,"date":"2019-08-13T14:44:40","date_gmt":"2019-08-13T12:44:40","guid":{"rendered":"https:\/\/www.brumbrum.it\/blog\/?p=6959"},"modified":"2022-11-16T11:37:02","modified_gmt":"2022-11-16T10:37:02","slug":"rilevatore-di-stanchezza","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.brumbrum.it\/blog\/rilevatore-di-stanchezza\/6959\/","title":{"rendered":"Rilevatore di stanchezza in auto: come funziona"},"content":{"rendered":"\r\n<p>Dai tanti dispositivi elettronici che oggi sono presenti sulle vetture moderne il rilevatore di stanchezza \u00e8 uno di quelli pi\u00f9 semplici ma efficaci, grazie alla tecnologia che include e grazie alla quale funziona. In pratica un segnale acustico abbinato a un pittogramma (o a una scritta) che compare sul display del cruscotto invita l&#8217;autista a fermarsi per una pausa dopo un certo tempo trascorso alla guida. Sia ben chiaro che \u00e8 soltanto un suggerimento e l&#8217;auto non condiziona il suo comportamento nel caso in cui l&#8217;autista proseguisse la marcia, poich\u00e9 \u00e8 libert\u00e0 dell&#8217;essere umano decidere il da farsi. In realt\u00e0 esistono almeno due dispositivi: uno dal funzionamento molto semplice, mentre l&#8217;altro richiede maggiore complessit\u00e0 e tecnologia.<\/p>\r\n\r\n\r\n\r\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Come funziona il dispositivo<\/h2>\r\n\r\n\r\n\r\n<p>Come detto ci sono <strong>due tipologie di rilevatore di stanchezza<\/strong>. Vediamole insieme.<\/p>\r\n\r\n\r\n\r\n<ul>\r\n<li><strong>Rilevatore di stanchezza a tempo<\/strong>: il primo tipo funziona in base al tempo di viaggio. Oggi il computer di bordo inizia a misurare il tempo nel momento in cui si avvia il motore calcolandolo fintanto che questo non viene spento. Il dato \u00e8 utile per calcolare poi la velocit\u00e0 media di percorrenza. La stessa informazione di carattere temporale viene utilizzata dal sistema di rilevazione stanchezza il quale, a intervalli regolari (solitamente ogni 90 o 120 minuti), emette un segnale acustico e fa comparire una scritta sul computer di bordo, consigliando una sosta. Alcune auto prevedono un pittogramma che simboleggia una tazzina di caff\u00e8. Questo tipo di rilevatore ha un costo che solitamente \u00e8 di poche decine di euro e si basa sostanzialmente su un timer. In realt\u00e0 non viene misurata la stanchezza effettiva, ma viene emesso un segnale acustico e visivo in base a una supposizione. Il sistema ipotizza che un guidatore dopo 2 ore continuative di viaggio potrebbe essere stanco e perdere di concentrazione. Se fermate l&#8217;auto e spegnate il motore, il tempo del rilevatore si azzera e ricalcola l&#8217;intervallo prefissato a partire dalla ripartenza.<\/li>\r\n<\/ul>\r\n\r\n\r\n\r\n<ul>\r\n<li><strong>Rilevatore di stanchezza reale<\/strong>: in questo caso il meccanismo \u00e8 ben pi\u00f9 complesso, pi\u00f9 costoso e sicuramente pi\u00f9 tecnologico. Spesso, per funzionare al meglio, il sistema viene integrato all&#8217;interno di un pacchetto che prevede anche il segnalatore di cambio improvviso di carreggiata. Tutto si basa su dei sensori che monitorano costantemente il volto del guidatore, analizzando il battito delle palpebre, le eventuali smorfie del viso interpretandole come possibili sbadigli, i cambi improvvisi di direzione senza che venga inserita la segnalazione luminosa (la freccia). Sulla base di questi segnali, che sono in realt\u00e0 dei sintomi, il sistema capta lo stato di colui il quale sta al volante, interpretando i segnali ricevuti e valutandone il grado di stanchezza. Questo tipo di analisi appare pi\u00f9 dinamica, pi\u00f9 veritiera rispetto alla prima, poich\u00e9 in questo caso viene misurato l&#8217;effettivo affaticamento e dunque il consiglio della sosta ha pi\u00f9 senso. Questo pu\u00f2 avvenire anche prima delle due ore canoniche, in base alle costanti rilevazioni.<\/li>\r\n<\/ul>\r\n\r\n\r\n\r\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Come funziona il rilevatore di stanchezza<\/h2>\r\n\r\n\r\n\r\n<p>In parte lo abbiamo gi\u00e0 spiegato, ma il rilevatore di stanchezza pu\u00f2 essere ancor pi\u00f9 evoluto. Non sono nuovi dispositivi da mettere al polso che dialogano con il sistema dell&#8217;auto: un semplicissimo braccialetto che riceve gli impulsi dall&#8217;automobile per emettere delle vibrazioni e dei segnali acustici.<\/p>\r\n\r\n\r\n\r\n<p>Le vetture pi\u00f9 evolute, oltre ai sensori, contemplano anche la presenza di una telecamera interna che rileva i movimenti della testa del guidatore, interpretando sia la direzione dello sguardo, che l&#8217;inclinazione del capo. Se gli occhi puntano lateralmente oppure se l&#8217;inclinazione della testa \u00e8 innaturale, ecco che il sistema emette impulsi e segnali. Ci sono sistemi ancor pi\u00f9 evoluti che possono chiamare un parente per segnalare le condizioni di rischio in cui il conducente sta viaggiando.<\/p>\r\n\r\n\r\n\r\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Ogni quanto fermarsi<\/h2>\r\n\r\n\r\n\r\n<p>La domanda principale che viene posta da molti riguarda il tempo limite di guida. Come tutti probabilmente sapete, i camion possono essere guidati non pi\u00f9 di un certo numero di ore consecutivamente e lo stesso dicasi per i bus. Non esistono per\u00f2 indicazioni che riguardano le autovetture, anche se il buonsenso indica in <strong>2 ore <\/strong>il tempo giusto di guida prima di una breve sosta.<\/p>\r\n\r\n\r\n\r\n<p>La pausa serve non solo per ritrovare l&#8217;attenzione, ma anche per evitare di caricare eccessivamente la muscolatura di gambe e schiena. Molto poi dipende dal soggetto e dagli orari, dall&#8217;auto e dalla strada. Una strada pi\u00f9 impegnativa, magari percorsa con condizioni meteo complicate, pu\u00f2 generare uno stress maggiore e quindi \u00e8 buona cosa sostare quando possibile. Immaginate la salita verso un passo alpino con la strada innevata: prima di scendere, una volta in vetta, concedetevi una pausa, utile per recuperare le energie e ritrovare la concentrazione.<\/p>\r\n\r\n\r\n\r\n<p>Chi percorre molta strada in auto trover\u00e0 un alleato in pi\u00f9 alla sicurezza, ma non crediate sia solamente un dispositivo utile a chi viaggia di notte. Proprio per il tipo di rilevazioni, la funzionalit\u00e0 del rilevatore di stanchezza \u00e8 apprezzabile ovunque e a qualsiasi ora del giorno.<\/p>\r\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Come funziona e a cosa serve il rilevatore di stanchezza in auto.<\/p>\n","protected":false},"author":8,"featured_media":6962,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[4],"tags":[],"yoast_head":"<!-- This site is optimized with the Yoast SEO plugin v21.6 - https:\/\/yoast.com\/wordpress\/plugins\/seo\/ -->\n<title>Rilevatore di stanchezza in auto: come funziona - brumbrum BLOG<\/title>\n<meta name=\"description\" content=\"Il rilevatore di stanchezza in auto pu\u00f2 essere molto utile per l&#039;automobilista. Fare delle pause \u00e8 importante per evitare colpi di sonno!\" \/>\n<meta name=\"robots\" content=\"index, follow, max-snippet:-1, max-image-preview:large, max-video-preview:-1\" \/>\n<link rel=\"canonical\" href=\"https:\/\/www.brumbrum.it\/blog\/rilevatore-di-stanchezza\/6959\/\" \/>\n<meta property=\"og:locale\" content=\"it_IT\" \/>\n<meta property=\"og:type\" content=\"article\" \/>\n<meta property=\"og:title\" content=\"Rilevatore di stanchezza in auto: come funziona - brumbrum BLOG\" \/>\n<meta property=\"og:description\" content=\"Il rilevatore di stanchezza in auto pu\u00f2 essere molto utile per l&#039;automobilista. Fare delle pause \u00e8 importante per evitare colpi di sonno!\" \/>\n<meta property=\"og:url\" content=\"https:\/\/www.brumbrum.it\/blog\/rilevatore-di-stanchezza\/6959\/\" \/>\n<meta property=\"og:site_name\" content=\"brumbrum BLOG\" \/>\n<meta property=\"article:published_time\" content=\"2019-08-13T12:44:40+00:00\" \/>\n<meta property=\"article:modified_time\" content=\"2022-11-16T10:37:02+00:00\" \/>\n<meta property=\"og:image\" content=\"https:\/\/files.brumbrum.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2019\/08\/13143739\/rilevatore-di-stanchezza-in-auto.jpg\" \/>\n\t<meta property=\"og:image:width\" content=\"1200\" \/>\n\t<meta property=\"og:image:height\" content=\"600\" \/>\n\t<meta property=\"og:image:type\" content=\"image\/jpeg\" \/>\n<meta name=\"author\" content=\"PR e Comunicazione\" \/>\n<meta name=\"twitter:card\" content=\"summary_large_image\" \/>\n<meta name=\"twitter:label1\" content=\"Written by\" \/>\n\t<meta name=\"twitter:data1\" content=\"PR e Comunicazione\" \/>\n\t<meta name=\"twitter:label2\" content=\"Est. reading time\" \/>\n\t<meta name=\"twitter:data2\" content=\"4 minuti\" \/>\n<script type=\"application\/ld+json\" class=\"yoast-schema-graph\">{\"@context\":\"https:\/\/schema.org\",\"@graph\":[{\"@type\":\"WebPage\",\"@id\":\"https:\/\/www.brumbrum.it\/blog\/rilevatore-di-stanchezza\/6959\/\",\"url\":\"https:\/\/www.brumbrum.it\/blog\/rilevatore-di-stanchezza\/6959\/\",\"name\":\"Rilevatore di stanchezza in auto: come funziona - brumbrum BLOG\",\"isPartOf\":{\"@id\":\"https:\/\/www.brumbrum.it\/blog\/#website\"},\"datePublished\":\"2019-08-13T12:44:40+00:00\",\"dateModified\":\"2022-11-16T10:37:02+00:00\",\"author\":{\"@id\":\"https:\/\/www.brumbrum.it\/blog\/#\/schema\/person\/8424546f35511316d851c840f5b3a9ea\"},\"description\":\"Il rilevatore di stanchezza in auto pu\u00f2 essere molto utile per l'automobilista. Fare delle pause \u00e8 importante per evitare colpi di sonno!\",\"breadcrumb\":{\"@id\":\"https:\/\/www.brumbrum.it\/blog\/rilevatore-di-stanchezza\/6959\/#breadcrumb\"},\"inLanguage\":\"it-IT\",\"potentialAction\":[{\"@type\":\"ReadAction\",\"target\":[\"https:\/\/www.brumbrum.it\/blog\/rilevatore-di-stanchezza\/6959\/\"]}]},{\"@type\":\"BreadcrumbList\",\"@id\":\"https:\/\/www.brumbrum.it\/blog\/rilevatore-di-stanchezza\/6959\/#breadcrumb\",\"itemListElement\":[{\"@type\":\"ListItem\",\"position\":1,\"name\":\"Home\",\"item\":\"https:\/\/www.brumbrum.it\/blog\/\"},{\"@type\":\"ListItem\",\"position\":2,\"name\":\"Rilevatore di stanchezza in auto: come funziona\"}]},{\"@type\":\"WebSite\",\"@id\":\"https:\/\/www.brumbrum.it\/blog\/#website\",\"url\":\"https:\/\/www.brumbrum.it\/blog\/\",\"name\":\"brumbrum BLOG\",\"description\":\"Pronti a guidare\",\"potentialAction\":[{\"@type\":\"SearchAction\",\"target\":{\"@type\":\"EntryPoint\",\"urlTemplate\":\"https:\/\/www.brumbrum.it\/blog\/?s={search_term_string}\"},\"query-input\":\"required name=search_term_string\"}],\"inLanguage\":\"it-IT\"},{\"@type\":\"Person\",\"@id\":\"https:\/\/www.brumbrum.it\/blog\/#\/schema\/person\/8424546f35511316d851c840f5b3a9ea\",\"name\":\"PR e Comunicazione\",\"image\":{\"@type\":\"ImageObject\",\"inLanguage\":\"it-IT\",\"@id\":\"https:\/\/www.brumbrum.it\/blog\/#\/schema\/person\/image\/\",\"url\":\"https:\/\/secure.gravatar.com\/avatar\/0dc2cea073efd41f159a548ed423ac09?s=96&d=mm&r=g\",\"contentUrl\":\"https:\/\/secure.gravatar.com\/avatar\/0dc2cea073efd41f159a548ed423ac09?s=96&d=mm&r=g\",\"caption\":\"PR e Comunicazione\"}}]}<\/script>\n<!-- \/ Yoast SEO plugin. -->","yoast_head_json":{"title":"Rilevatore di stanchezza in auto: come funziona - brumbrum BLOG","description":"Il rilevatore di stanchezza in auto pu\u00f2 essere molto utile per l'automobilista. Fare delle pause \u00e8 importante per evitare colpi di sonno!","robots":{"index":"index","follow":"follow","max-snippet":"max-snippet:-1","max-image-preview":"max-image-preview:large","max-video-preview":"max-video-preview:-1"},"canonical":"https:\/\/www.brumbrum.it\/blog\/rilevatore-di-stanchezza\/6959\/","og_locale":"it_IT","og_type":"article","og_title":"Rilevatore di stanchezza in auto: come funziona - brumbrum BLOG","og_description":"Il rilevatore di stanchezza in auto pu\u00f2 essere molto utile per l'automobilista. Fare delle pause \u00e8 importante per evitare colpi di sonno!","og_url":"https:\/\/www.brumbrum.it\/blog\/rilevatore-di-stanchezza\/6959\/","og_site_name":"brumbrum BLOG","article_published_time":"2019-08-13T12:44:40+00:00","article_modified_time":"2022-11-16T10:37:02+00:00","og_image":[{"width":1200,"height":600,"url":"https:\/\/files.brumbrum.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2019\/08\/13143739\/rilevatore-di-stanchezza-in-auto.jpg","type":"image\/jpeg"}],"author":"PR e Comunicazione","twitter_card":"summary_large_image","twitter_misc":{"Written by":"PR e Comunicazione","Est. reading time":"4 minuti"},"schema":{"@context":"https:\/\/schema.org","@graph":[{"@type":"WebPage","@id":"https:\/\/www.brumbrum.it\/blog\/rilevatore-di-stanchezza\/6959\/","url":"https:\/\/www.brumbrum.it\/blog\/rilevatore-di-stanchezza\/6959\/","name":"Rilevatore di stanchezza in auto: come funziona - brumbrum BLOG","isPartOf":{"@id":"https:\/\/www.brumbrum.it\/blog\/#website"},"datePublished":"2019-08-13T12:44:40+00:00","dateModified":"2022-11-16T10:37:02+00:00","author":{"@id":"https:\/\/www.brumbrum.it\/blog\/#\/schema\/person\/8424546f35511316d851c840f5b3a9ea"},"description":"Il rilevatore di stanchezza in auto pu\u00f2 essere molto utile per l'automobilista. Fare delle pause \u00e8 importante per evitare colpi di sonno!","breadcrumb":{"@id":"https:\/\/www.brumbrum.it\/blog\/rilevatore-di-stanchezza\/6959\/#breadcrumb"},"inLanguage":"it-IT","potentialAction":[{"@type":"ReadAction","target":["https:\/\/www.brumbrum.it\/blog\/rilevatore-di-stanchezza\/6959\/"]}]},{"@type":"BreadcrumbList","@id":"https:\/\/www.brumbrum.it\/blog\/rilevatore-di-stanchezza\/6959\/#breadcrumb","itemListElement":[{"@type":"ListItem","position":1,"name":"Home","item":"https:\/\/www.brumbrum.it\/blog\/"},{"@type":"ListItem","position":2,"name":"Rilevatore di stanchezza in auto: come funziona"}]},{"@type":"WebSite","@id":"https:\/\/www.brumbrum.it\/blog\/#website","url":"https:\/\/www.brumbrum.it\/blog\/","name":"brumbrum BLOG","description":"Pronti a guidare","potentialAction":[{"@type":"SearchAction","target":{"@type":"EntryPoint","urlTemplate":"https:\/\/www.brumbrum.it\/blog\/?s={search_term_string}"},"query-input":"required name=search_term_string"}],"inLanguage":"it-IT"},{"@type":"Person","@id":"https:\/\/www.brumbrum.it\/blog\/#\/schema\/person\/8424546f35511316d851c840f5b3a9ea","name":"PR e Comunicazione","image":{"@type":"ImageObject","inLanguage":"it-IT","@id":"https:\/\/www.brumbrum.it\/blog\/#\/schema\/person\/image\/","url":"https:\/\/secure.gravatar.com\/avatar\/0dc2cea073efd41f159a548ed423ac09?s=96&d=mm&r=g","contentUrl":"https:\/\/secure.gravatar.com\/avatar\/0dc2cea073efd41f159a548ed423ac09?s=96&d=mm&r=g","caption":"PR e Comunicazione"}}]}},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.brumbrum.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/6959"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.brumbrum.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.brumbrum.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.brumbrum.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/users\/8"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.brumbrum.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=6959"}],"version-history":[{"count":4,"href":"https:\/\/www.brumbrum.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/6959\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":22378,"href":"https:\/\/www.brumbrum.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/6959\/revisions\/22378"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.brumbrum.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/media\/6962"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.brumbrum.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=6959"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.brumbrum.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=6959"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.brumbrum.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=6959"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}