Curiosità

La nuova vita del Lingotto nel segno di Fiat 500

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inaugurazione fiat casa 500 e pista 500

Ci sono luoghi che sono diventati dei simboli, dove l’automobile ha scritto la storia ed è diventata parte di essa. Per le quattro ruote all’italiana, poche città sono come Torino e soprattutto il Palazzo Fiat del Lingotto è nell’immaginario un sito dove si respira a pieni polmoni il mondo dei motori. Sulla sua pista, realizzata sul tetto, una volta le nuove vetture venivano testate, collaudate e provate, in uno scenario sicuramente unico al mondo. Oggi tante cose sono cambiate, ma il Lingotto torna a nuova vita e lo fa grazie anche al suo passato. Sono stati presentati, infatti, la nuova “Casa 500”, il museo dedicato alla Fiat 500, e il giardino pensile più grande d’Europa, proprio dove sorgeva la celebra pista, oggi chiamato “Pista 500”.

Le nuove avventure ecologiche

Nonostante la fusione con Stellantis, la città di Torino rappresenta un luogo importante per l’automobile, legandosi ancora di più alla Fiat. Ne ha parlato anche John Elkann, presidente di Stellantis, durante la cerimonia di inaugurazione del nuovo sito: “Da oggi Torino ha un nuovo museo e un giardino che offre una esperienza unica a chi vive e visita la nostra città. Gli investimenti realizzati a Mirafiori sull’elettrico e la trasformazione verde del Lingotto sono il segno dell’impegno di Stellantis: guidare con fiducia il cambiamento che sta vivendo il settore dell’auto per offrire a tutti i benefici di una mobilità sostenibile e all’avanguardia“. Anche Olivier François, numero uno dei brand Fiat e Abarth, concorda con quanto detto da Elkann: “Oggi apriamo un nuovo capitolo nella storia del Lingotto, che nel percorso della Fiat è sempre stato protagonista: ed è proprio qui che piantiamo i semi del nostro futuro. La decisione di realizzarlo sul tetto di una fabbrica di inizio 900 ha un valore fortemente simbolico per noi: un luogo che un centinaio di anni fa era fonte d’inquinamento per antonomasia e una pista all’epoca segreta e inaccessibile, diventa oggi un giardino aperto a tutti gli abitanti di Torino“.

Casa 500

Torino è la casa della Fiat 500, ma adesso la piccola utilitaria che ha messo le ruote agli italiani ha un museo a lei dedicato. La storia del cinquino viene rappresentata al meglio nel complesso della Pinacoteca Agnelli e si espande per 700 metri quadri, con un percorso che ha come protagonista la 500, ma non soltanto, perché viene mostrato il passato, il presente e il futuro della Casa torinese. L’esposizione è suddivisa in diverse aree tematiche, denominate Legacy (foto e video che riportano al 1957 ossia alle origini della 500), Made of Italy (dedicata a prodotti industriali che, come la piccola del Lingotto, si sono affermati per il loro stile), Boom (uno spazio che testimonia splendore economico degli anni Cinquanta), Ego (l’area dedicata al nuovo millennio), Ethical (una sezione focalizzata sul decennio corrente, caratterizzato da innovazioni tecnologiche e una riscoperta sensibilità sui temi ambientali), Social relevance (che racchiude la storia della 500), The poster collection (un’esposizione di 12 manifesti e raffigurazioni pubblicitarie della prima 500), 3 generations (che racconta il cinquino attraverso le sue tre epoche, dalle origini all’elettrica passando per il remake del 2007), Digital Counter (un’area multimediale interattiva) e Foreseeing the future (sulla trasformazione del Lingotto).

Pista 500

Questo è l’altro punto forte, la Pista 500 che è un giardino ad alta quota (28 metri di altezza) che occupa 7.000 mq dei 27.000 disponibili sul tetto dello storico stabilimento della Fiat: opera dell’architetto Benedetto Camerana, si distribuisce lungo tutto l’anello di 1,2 km del Lingotto, la vecchia pista di collaudo che oggi diventa transitabile solo da veicoli a propulsione elettrica, oltre che da biciclette e monopattini. Le isole verdi ospitano più di 40 mila piante appartenenti a 300 specie e varietà scelte con un criterio ecologista e coltivate con tecniche a basso consumo di acqua e di fertilizzanti. Un’isola green nel cuore di Torino.

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