La storia di Armand Peugeot
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Forse senza Armand Peugeot la famosa Casa automobilistica francese non esisterebbe, o perlomeno avrebbe prodotto solo acciaio, come in origine.

Scopriamo quindi la storia del fondatore di Peugeot.

Armand Peugeot: la nascita e i primi successi

Armand Peugeot è nato il 26 marzo 1849 a Hérimoncourt, in Francia, da Émile Peugeot e Wilhelmine Ehrmann. Armand era l’ultimo erede di una famiglia di industriali attivi nel settore siderurgico, nella metallurgia e nella creazione di fonderie, fin dai tempi di Napoleone I.

Proprio per apprendere i più moderni metodi di lavorazione dell’acciaio egli si trasferisce a Leeds, in Inghilterra, nel 1871, e qui inizia a provare interesse nel possibile sviluppo del nascente settore automobilistico.

Quando rientra in Patria però decide di produrre biciclette, che in quel periodo iniziavano a diffondersi, ma non erano ancora molto comuni in Francia. Amplia la produzione di famiglia nella fabbrica di Beaulieu, e il successo è immediato. Già nel 1890 venivano difatti prodotti ben 30.000 pezzi all’anno.

Peugeot: biclette e auto

Pochi anni dopo, sul finire degli anni Ottanta, Peugeot capisce realmente l’importanza delle auto: ecco perché nel 1889 presenta il suo primo modello all’Esposizione Universale di Parigi.

Si trattava della Type 1, un triciclo a vapore che realizzò in collaborazione con Léon Serpollet. Ma Armand era un uomo poliedrico, e dopo questo debutto scelse di concentrarsi sui motori a scoppio.

Per farlo partì dai propulsori Daimler, con cui avviò una collaborazione. Ecco che nasce la sua seconda vettura, la Type 2 del 1891. Da allora la produzione si sarebbe pian piano diversificata in vari modelli di successo: ecco quindi che arriva il successo.

La propaganda Peugeot

Le gare furono il trampolino perfetto per presentare i suoi prodotti al pubblico, così nel 1894 con una Type 3 conquista il primo premio alla Parigi-Rouen. Una vittoria importante, visto che si trattava della prima corsa automobilistica di sempre.

Armand non si ferma mai, e nel 1895 si laurea in ingegneria: nonostante tutti i suoi successi entra però in conflitto con il resto della famiglia, per niente fiduciosa negli sbocchi economici dell’automobile.

Sono persuaso che il trasporto per mezzo dell’automobile è destinato ad avere uno sviluppo enorme. Se noi siamo abbastanza arditi e capaci, faremo della Peugeot una delle più grandi realtà industriali della Francia
(Armand Peugeot, 5 gennaio 1892)

E così è stato, nonostante la scissione Peugeot.

La scissione Peugeot

Ecco da cosa ha avuto origine la scissione Peugeot del 1897: il problema nacque dalla riluttanza di Eugéne Peugeot, cugino di Armand, verso il mercato automobilistico.

Quest’ultimo continuò con la produzione di utensili e biciclette, mentre Armand fondò la Société des Automobiles Peugeot, iniziando al contempo anche la creazione dei primi motori Peugeot, che ne decretarono la completa autonomia produttiva.

Dopo un po’ anche Eugéne decide di dedicarsi alla produzione automobilistica e fonda la Lion-Peugeot, senza però entrare in conflitto con Armand. Egli difatti non lo ostacola ma coglie l’occasione di concentrarsi sulla produzione di modelli di fascia alta, mentre il cugino punta a quelli di fascia bassa.

Eugéne Peugeot muore nel 1907: da questo avvenimento inizia il processo di avvicinamento tra i due marchi fratelli (Lion-Peugeot).

Nemmeno 10 anni dopo però, e nello specifico il 2 gennaio 1915, muore anche Armand, a Neuilly-sur-Seine: egli fu sepolto a Parigi, nel Cimitero del Père Lachaise, ma resta il fondatore indiscusso della grande “Casa del Leone”.

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