Auto elettriche obbligate a far rumore dal 1° luglio 2019
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Dal 1° luglio 2019 ogni auto green venduta nell’Unione Europea monta obbligatoriamente i dispositivi AVAS: ecco ciò che dovete sapere, e come adeguarvi (entro il 2021).

Obbligo rumore auto elettriche 2019

La decisione sull’obbligatorietà del cicalino sulle auto elettriche risale al maggio 2018, ma è tale dal 1° luglio 2019: la regola riguarda tutti i veicoli ibridi ed elettrici venduti nell’Unione Europea da quella data.

Questi infatti devono obbligatoriamente essere dotati di un sistema cosiddetto AVAS, cioè Audible Vehicle Alert System: si tratta di un dispositivo elettronico che rende udibili anche i silenziosi veicoli amici dell’ambiente.

Perché questa scelta? Per segnalare agli altri utenti della strada il passaggio della vettura, anche quando viaggia sotto i 20 km/h ed è quindi totalmente silenziosa: ecco come funzionano gli AVAS.

Legge AVAS e obblighi 2021

Estremamente silenziose, le auto elettriche e ibride possono diventare un grande pericolo per pedoni e altri mezzi: si stima addirittura un 40% di possibilità in più che possano investire un pedone, solo per questo motivo.

Ecco perché dal 1° luglio 2019 è attiva la normativa UN 138 che disciplina l’introduzione dei sistemi AVAS sulle auto green: questi dispositivi elettronici obbligatori riproducono un suono di almeno 56 decibel (ma meno di 75) che aumenta (o diminuisce) con la variazione di velocità (e non è disattivabile).

E per le vetture già in circolazione? Ecco le tempistiche per adattarsi (e i costi).

Le tempistiche per adattarsi ll'AVAS per le auto green

Costi adeguamento AVAS auto green

Se possedete un’auto elettrica o ibrida prodotta prima del 1° luglio 2019 e che non monta il dispositivo AVAS, avete tempo fino al 2021 per mettervi in regola.

Per adeguare la vettura alla suddetta legge dell’Unione Europea, studiata per incrementare la sicurezza dei pedoni, dovrete quindi provvedere a far montare l’AVAS: questa aggiunta la renderà a norma di legge, ma i costi? Generalmente si tratta di cifre che si aggirano sui 100/150 euro.

Si tratta quindi di un grande aiuto che garantisce la massima autonomia anche alle persone cieche e ipovedenti che si spostano e utilizzano strutture di mobilità urbana.

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