candele auto cosa sono
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Le candele auto sono dei componenti tanto semplici quanto importanti in ogni motore termico alimentato a benzina, gpl o metano. Vediamo insieme il loro funzionamento.

Com’è costruita una candela auto di accensione

La candela auto consiste in un piccolo dispositivo il cui compito è provocare l’accensione del carburante all’interno di ogni cilindro di qualsiasi motore a scoppio, purché non si tratti di un motore diesel, un propulsore che funziona diversamente dal motore a benzina e che non necessita delle candele.

Ogni candela presenta i seguenti componenti:

terminale: si tratta della parte superiore ed è generalmente contraddistinto da un piccolo adattatore filettato, il cui compito è effettuare il collegamento con la pipetta;
corpo ceramico: consiste nel rivestimento e si suddivide a sua volta in tre elementi, precisamente il corpo, le coste e l’isolatore. Il compito principale del corpo ceramico è isolare la scarica elettrica incrementando la resistenza; le coste in particolare obbligano la corrente a seguire un percorso tortuoso. L’isolatore definisce il grado termico della candela mediante le sue dimensioni; percorre all’interno del corpo ceramico tutta la candela e arriva fino a pochi millimetri dall’elettrodo presente all’interno del cilindro;
corpo metallico: si tratta del terminale inferiore ed ha il compito di generare la scintilla all’interno della camera di combustione: è costituito dalla parte filettata, dall’esagono (importante per avvitare la candela al cilindro) e dagli elettrodi.

Come funziona una candela auto di accensione

La candela per funzionare ha bisogno di una potente scarica elettrica. Tale scarica deve a sua volta incendiare il carburante nell’istante in cui il pistone lo comprime all’interno del cilindro, generando in tal modo quella fase tipica dei motori termici chiamata “scoppio”. In pratica, la candela non è altro che un pezzo metallico rivestito di materiale isolante e costruito per essere avvitato sulla testata dei motori.


A tal proposito diventa importante che comprendiate che cos’è che permette alle candele di ricevere la corrente necessaria per generare la scintilla. Premettiamo subito che per quanto riguarda l’accensione il ruolo della batteria è marginale e che quest’ultima non fornisce in nessun caso la corrente alle candele.


Le candele funzionano mediante un particolare sensore (pick-up) posto sullo statore, il magnete all’interno del volano, che permette di inviare un impulso quando uno o più pistoni sono pronti per generare lo scoppio. Tale impulso viene inviato a un componente successivo, chiamato bobina, un dispositivo in grado di elevare la tensione fino a 50 kV e provocare la scarica elettrica necessaria per eseguire l’accensione.

Il controllo delle candele di accensione

Un buon funzionamento dell’impianto di accensione è fondamentale per qualsiasi motore. In caso contrario, anche poche mancate accensioni possono determinare una notevole perdita di potenza, nonchè ulteriori problematiche che possono obbligarvi a parcheggiare il veicolo in attesa del soccorso stradale.
Per questa ragione è importante che effettuiate una corretta manutenzione del veicolo. Se siete fra quelle persone che amano il fai da te, non potete fare a meno di smontare le candele con una chiave apposita e controllare la distanza fra gli elettrodi; tenete quindi presente quanto segue:

– per ogni motore la distanza fra gli elettrodi è prevista dalla casa ed è importante per una corretta combustione. In genere la distanza è compresa fra i 30 e i 60 centesimi di millimetro, valore che potete misurare e ottenere con straordinaria precisione utilizzando uno spessimetro, uno strumento che mette a vostra disposizione un buon numero di lamine di acciaio, spesse dai 10 ai 100 mm;
– il colore dell’isolatore evidenzia il corretto funzionamento del motore. Se notate in prossimità dell’elettrodo il color nocciola, siete di fronte a una carburazione ottimale; se vedete un colore scuro tendente al nero significa che la miscela aria-benzina è troppo ricca; se invece trovate un colore particolarmente chiaro, la miscela è senza dubbio troppo magra, quindi ricca di aria e carente di carburante;
– quando l’isolatore risulta essere particolarmente usurato, la candela richiede la sostituzione, in quanto l’assenza del materiale isolante non permette lo scoccare della scintilla.

Curiosità sull’impianto di accensione

Quando dovete verificare se il vostro veicolo ha un problema di accensione, non dovete fare altro che accertarvi di alcuni aspetti importanti. Infatti, oltre allo stato delle candele, è importante che lo statore fornisca sempre l’impulso in maniera corretta. Si tratta di un problema abbastanza comune nelle motociclette, più raro sulle automobili, che richiede la sostituzione del gruppo magnetico o del volano. Per verificare le condizioni di uno statore è necessario un tester da elettricista.

Un altro elemento che è solito deteriorarsi con facilità è la bobina: in questo caso dovreste verificare se la scintilla prodotta è di colore blu elettrico oppure è tendente al rosso. Se la scintilla tende a sfiammare, significa che la bobina non fornisce una tensione adeguata per una combustione ottimale e dovreste pertanto provvedere alla sua sostituzione. Per verificare il colore della scintilla esistono vari sistemi; il più comune consiste nell’eseguire la procedura di avviamento collegando la pipetta o il corpo metallico della candela a una buona massa, come ad esempio la testa del motore.
Tenete presente che nell’effettuare queste operazioni è necessario proteggersi con guanti isolanti, in quanto i 50 kV erogati dalla bobina (50000 volt) sono davvero tanti e possono fare male. Tuttavia, l’assenza quasi totale di corrente (basso amperaggio) non reca alcun pericolo per la vita.

In caso di malfunzionamenti del veicolo, dovreste inoltre verificare anche i cavi che collegano le candele (quelli che montano le pipette). Anche questi ultimi possono difettare con il passare del tempo, ma nelle vetture più moderne sono oramai assenti, in quanto la bobina è spesso montata in prossimità della candela.

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