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Renault e il suo futuro esclusivamente elettrico a partire dal 2030

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Renault è stato uno dei Marchi precursori del motore elettrico, puntando prima di altri su questa tipologia di automobili. La sensibilità verso le emissioni zero, la tutela dell’ambiente, sono sempre stati dei capisaldi per il Brand transalpino. Per questo non vi è da stupirsi per le parole dell’Amministratore delegato, Luca De Meo, che ha annunciato la produzione esclusiva di auto elettriche di Renault per il mercato europeo, a partire dal 2030. Uno smarcamento che mette in chiaro quali sono le idee dell’industria francese, con buona pace di coloro che amano i motori termici che verranno pensionati, almeno nel Vecchio Continente.

Una gamma ricca

Come abbiamo detto, la gamma di Renault ha già alcune vetture che sono 100% elettriche, come la celebre Zoe e la Twingo, oltre alla più recente Megane E-Tech Electric, presentata in anteprima al Salone di Monaco e ora arrivata in vendita anche in Italia, alle quali presto saranno affiancate altre auto inedite, che però potrebbero sfoggiare uno stile e un nome che si rifà a piene mani al ricco passato della Casa. Stiamo parlando di Renault 5 e Renault 4, più altri due modelli che dovrebbero sbarcare sul mercato entro il 2025. Una strategia fitta, che porterà la gamma di Renault a essere a zero emissioni, ma con una proposta in grado di soddisfare le più disparate esigenze della clientela.

L’entusiasmo di De Meo

In Europa Renault sarà un brand 100% elettrico nel 2030. Abbiamo l’obbligo di partecipare alla transizione energetica che porterà verso un’Europa a emissioni zero”, dice De Meo. Nelle strategie di Renault, però, ci sarà ancora l’opportunità di scegliere delle auto a motore termico, che saranno messe in vendita con il Marchio Dacia, anche se non in Europa. La scelta di continuare a vendere auto a motore benzina, dovrebbe proseguire solo per determinati mercati, seppur tuttavia a lontane latitudini dal Vecchio Continente. “Abbiamo un piano B” – ha aggiunto De Meo – visto che Dacia si elettrificherà più tardi per restare fedeli alla natura di marchio accessibile e con il miglior rapporto possibile tra contenuti e prezzo d’acquisto”.

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