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Ricorso Multa autovelox: come e quando è possibile

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Ricorso multa autovelox quando si può fare

Non tutte le multe autovelox ricevute sono legittime: ecco i principali motivi di contestazione del verbale per eccesso di velocità.

Ricorso Multa autovelox: quando è possibile

Macchinario o cartello nascosto, mancata taratura, fotografia non corretta, notifica irregolare: ecco diversi motivi che permettono di richiedere l’annullamento di una multa fatta con l’autovelox.

Per fare ricorso non basta sollevare facili contestazioni, ma servono dati oggettivi: più sono, meglio è. Tenete infatti presente che i ricorsi definiti illegittimi vengono rigettati dal giudice, costandovi più della sanzione iniziale.

Tra le motivazioni che vengono più spesso accolte dalla giurisprudenza (se ben documentate) ci sono:

  • segnaletica stradale poco leggibile, anche a causa di vandalismi, rapportata alla dimensione della strada e alla velocità consentita
  • cartello autovelox nascosto
  • presenza di vegetazione ai margini della carreggiata che può oscurare la segnaletica
  • scarsa visibilità della postazione degli agenti
  • mancato cartello di avviso preventivo, o senza congruo anticipo
  • fotografia della sola targa dell’auto, senza la registrazione fotografica completa dell’infrazione
  • verbale in semplice fotocopia
  • verbale senza il decreto del prefetto che autorizza la postazione fissa di rilevamento
  • autovelox mobile senza presenza della Polizia e contestazione immediata
    mancata omologazione e taratura autovelox, al primo collaudo e una volta l’anno, da richiedere all’amministrazione
  • mancanza di notifica della multa, in quanto consegnata da società private (solo Poste Private da parte del Comune)

Attenzione: seppur abbiate infine valutato di fare ricorso sarà comunque necessario inviare alla Polizia la comunicazione con i dati dell’effettivo conducente, pena una seconda multa fino a 1.000 euro, da compilare anche se non ricordate chi fosse alla guida al momento dell’infrazione.

Come fare ricorso per una multa dell’autovelox

Ecco come fare ricorso contro la multa dell’autovelox. Prima di tutto dopo la notifica di multa avete 30 giorni per presentare ricorso al giudice di pace del luogo in cui è avvenuta l’infrazione. Si tratta di una procedura attuabile in autonomia, anche senza avvocato e tramite Raccomandata A/R alla cancelleria del giudice stesso.

Se perderete il ricorso non sarà accolto e dovrete pagare una cifra maggiore rispetto a quella della sanzione originaria, comprensivo delle eventuali spese processuali.

L’alternativa è il ricorso al Prefetto, da inoltrare entro 60 giorni dalla notifica: tenete presente che si tratta però di un organo “di parte”, e quindi senza motivazioni e prove davvero evidenti, cioè che non richiedono interpretazione, è più difficile che venga accolto.

Questo ricorso viene accolto se entro 180 giorni dall’invio alla Polizia, o 210 al Prefetto, non ricevete risposta. Se rigettato potete ancora fare ricorso al giudice di pace nei successivi 30 giorni, oppure dovrete pagare la multa in misura piena (circa il doppio).

Altre differenze? Per il ricorso al giudice di pace occorre pagare il contributo unificato (43 euro + eventuali spese legali + marca da bollo di 27 euro), mentre per quello al Prefetto è gratuito.

Ultima considerazione: ricordate sempre che pagando una multa nei primi 5 giorni avete diritto allo sconto del 30%, per cui valutate bene se sia conveniente fare ricorso.

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