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Gli automobilisti alle prese con la demolizione di un veicolo possono avere interesse nel conoscere tutto sul rimborso del bollo auto per rottamazione.

Ecco i dettagli nell’articolo.

Rimborso bollo auto: come funziona

Se avete pagato il bollo auto per una vettura che poco dopo andrà rottamata, potreste aver diritto a un rimborso: se è vero che il bollo va pagato da tutti i possessori di un veicolo ed ha cadenza annuale, saprete anche che ci sono delle esenzioni.

Nello specifico, sono esenti dal pagamento gli invalidi, i proprietari di auto storiche o da collezione e chi possiede un’auto green, ma quali sono i casi in cui potete richiedere un rimborso del bollo? (Per approfondire leggi esenzione bollo auto)

Prima di tutto sappiate che non si tratta di una procedura attuabile in tutta Italia, ma solo nelle province di Trento e Bolzano, oltre che in Piemonte, Lombardia e Veneto: solo in questi luoghi potete richiedere il rimborso del bollo in caso di furto o demolizione dell’auto. Ma ora vediamo tutte le situazioni specifiche.

Rimborso bollo auto per rottamazione: dove chiederlo

Partiamo dal Piemonte: qui il rimborso riguarda l’importo versato non utilizzato o la compensazione con un altro veicolo, ma si tratta di opzioni richiedibili in caso di furto o di rottamazione, e solo se il periodo d’assenza dell’auto è di almeno 4 mesi.

Stessa situazione in Veneto. Se, ad esempio, avete pagato il bollo fino a gennaio e rottamate il mezzo a maggio, avete diritto a un rimborso di 8 mesi.

In Lombardia è invece previsto il rimborso in caso di rottamazione, furto o esportazione all’estero se superiore a 15,01 euro, e solo se non siete nell’ultimo mese del periodo d’imposta.

Passiamo alle province: la Provincia autonoma di Trento dal 2013 prevede il rimborso nei casi di furto, rottamazione o esportazione. Esso è valido dal mese successivo a quello in cui si è perso il possesso, per almeno 4 mesi e con quota da rimborsare superiore a 30 euro.

A Bolzano è previsto il rimborso per pagamento doppio, eccessivo o non dovuto, per furto, rottamazione o esportazione. Ricordate che il rimborso va richiesto entro 3 anni e si ottiene tramite versamento sul conto corrente o assegno circolare.

In Veneto si può richiedere il rimborso parziale del bollo auto solo in caso di rottamazione, se il periodo pagato e non goduto è di almeno quattro mesi. L’automobilista può ottenere il rimborso oppure la compensazione della tassa su un nuovo veicolo di proprietà. Il rimborso non è concesso in caso di radiazione per l’esportazione.

Rimborso del bollo auto per rottamazione: zone escluse

In ogni caso, per poter accedere al rimborso dovete far annotare gli eventi al PRA, che così certifica la perdita di possesso della vettura: il calcolo avviene in dodicesimi, considerando i mesi di mancato godimento della tassa.

Ecco le regioni che non prevedono rimborsi:

  • Valle d’Aosta
  • Umbria
  • Toscana
  • Sicilia
  • Sardegna
  • Puglia
  • Molise
  • Marche
  • Liguria
  • Lazio
  • Friuli Venezia Giulia
  • Emilia Romagna
  • Campania
  • Calabria
  • Basilicata
  • Abruzzo

In queste zone italiane, se avete pagato il bollo il 31 gennaio e il 1° febbraio subite il furto dell’auto, o la rottamate, non potrete né chiedere indietro la tassa versata, né trasferirla da una targa a un’altra.

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